Un Momentum, per favore!

i68FlagItaBuon giorno a tutti!

Ero alla ricerca di aggiornamenti e notizie su Fifa16, quando mi sono imbattuto in un articolo piuttosto interessante che, facendo riferimento ad una intervista con il produttore McHardy, prende in esame i diversi aspetti del gioco illustrandone le novità come sperimentate in un’oretta di anteprima, con la demo, in uscita come sempre a fine agosto. Ad incuriosirmi particolarmente è stato soprattutto l’analisi sul famigerato MOMENTUM,  passaggio che per comodità riporto anche qui, invitandovi comunque a dare un occhiata all’articolo integrale (http://articoli.softonic.it/anteprima-novita-fifa-16).

Tutta la verità sul Momentum

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Non potevo non approfittare dell’occasione per fare domande all’uomo che è dietro il gameplay di FIFA sul famoso Momentum. Per chi non lo sapesse il Momentum (chiamato anche Handicap o Scripting) è una teoria che si è diffusa tra i fan, alcuni dei quali sono convinti che nelle ultime release di FIFA esiste un algoritmo occulto, capace di alterare le tue possibilità di ulteriori vittorie dopo una serie di successi. È come se chi stesse continuamente vincendo all’improvviso non ne azzeccasse nemmeno una…

Esiste realmente questo Momentum o è il frutto delle paranoie della community di fan?

“L’ho già dichiarato in precedenti interviste”, risponde McHardy (che non ne potrà sicuramente più di questa domanda, ma non potevo non insistere), “se sapessi sviluppare un algoritmo del genere sarei il dio degli sviluppatori. Dovete tener presente che abbiamo creato FIFA come fosse un animale selvaggio, difficile da domare. Noi creiamo un quadro pieno zeppo di possibilità, dove può accadere qualsiasi cosa. Ciò che vivete è pura giocabilità emergente.

Detto ciò, voglio che sia chiaro che non abbiamo dimenticato tutti quelli utenti frustrati dal gioco che credono fino in fondo nell’esistenza del Momentum. Vi confesso che ho passato ore ed ore su YouTube guardando video in cui assicurano che questo algoritmo esiste, per analizzare l’errore che dà adito a questa teoria. Per me questo Momentum non esiste, esistono solo errori di programmazione che provocano una cattiva decisione dell’arbitro, un problema nella fisica della palla e così via”.

E ancora aggiunge: “Tutti i cambiamenti nel gameplay introdotti in FIFA 16 derivano proprio dall’analisi dell’ipotetico Momentum. Vogliamo che FIFA 16 sia un gioco libero di errori di questo tipo. Non vogliamo che si accumulino così tanti imprevisti e che alla fine i fan credano che il mondo si sia rivoltato contro di loro. Siamo consapevoli di questo problema e vogliamo porvi fine. Con le innovazioni che stiamo introducendo vogliamo porre fine alla leggenda del Momentum”

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Bene. Lette le “confessioni” del produttore e più che certo di non sognare, mi permetto alcune osservazioni.

A domanda posta in questi termini, se cioè esiste un qualche “algoritmo occulto” che trucca le partite quando un giocatore è così bravo da vincere quasi sempre, la risposta, diretta, non può che essere un NO.  Ci mancherebbe… Poi però il Signor McHardy riconduce le anomalie, dunque implicitamente riconosciute, ad errori nella programmazione che altererebbero decisioni dell’arbitro, fisica della palla e via di seguito (!?!?!).

Conosco il gioco come le mie tasche perché nel corso degli anni ho fatto decine di esperimenti, modificando il gameplay, la configurazione del career mode; sempre, con la speranza di riuscire a risolvere questo dannato problema che da anni rovina l’esperienza di gioco, qualche volta di più, qualche volta di meno. Inutilmente.

Perché il problema non è in un trucco o in un unico settaggio sbagliato che sballa le cose, ma nel groviglio di impostazioni che determinano la “situazione” contingente in cui la partita viene giocata: il morale di squadra, dei singoli giocatori, lo stato di forma, il rispetto degli obiettivi individuali e di squadra, un’infinità parametri che, tutti insieme, determinano il “Momentum“. Concettualmente è tutto giusto! Ad essere sbagliato è l’equilibrio di questi fattori, non certo la fisica della palla o chissà che altro… Ma non è tutto: il danno maggiore, ormai ne sono praticamente certo,
lo fanno i “TIERS” (dove per tier si intende un determinato livello in una qualsivoglia graduatoria)! L’insieme di tutti i parametri visti in precedenza, infatti, produce uno o più “totaloni”, che in qualche modo, riassumono il potenziale delle squadre in campo, in quel determinato “momentum” e per quello specifico “evento” (un tiro in porta, ad esempio). In base a questi valori la squadra si trova ad appartenere ad uno o all’altro di 5 tiers esistenti. E quando le due squadre contendenti non appartengono allo stesso tier, ecco entrare in gioco, un famigerato fattore di riequilibrio (come si evince facilmente dal cm.ini), che sarà tanto più influente quanto più distanti sono i rispettivi tiers!

Ecco perché, nel career mode di fifa15 è evidentissimo, giocare con il Toro (o con il Milan, non cambia), da primi in classifica, in casa contro il Cagliari ultimo, risulta OGNI VOLTA incredibilmente più difficile che non giocare il derby con la Juve, seconda e fuori casa. SEMPRE.
E qualcosa di molto simile, accade anche nella modalità ULTIMATE TEAM, tanto che ai livelli campione e leggenda, contro il computer, il livello reale della squadra da affrontare è praticamente ininfluente e giocare contro Cagliari o Juventus è praticamente “uguale”!

Purtroppo, nonostante molti tentativi, non sono ancora riuscito ad intuire l’esatto funzionamento di questo fattore, così da poterne annullare o ridurre drasticamente l’effetto: indi, la mia conclusione è che, chiamatelo pure “momentum” o come preferite, esiste davvero un “qualcosa” che influenza pesantemente l’andamento delle partite che altrimenti, normalmente, andrebbero diversamente!

E’ il paradosso della realtà, perchè, lo sappiamo tutti: anche se per motivi e dinamiche molto, molto diverse… succede così anche in serie A!!!

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